8 marzo: festa della donna con l'Aiuto alla Chiesa che Soffre

 mimosa

Una storia che parte del Libano e approda in Siria. Libanese di nascita, suor Carol, si laurea in diritto ma poi sceglie l’esilio, per senso di impotenza davanti alla guerra civile che divide il suo paese e per l’impossibilità di vivere come minoranza cristiana in un paese islamico. 

Per vent’anni vive in Germania, dove studia lingue, psicologia e teologia. Intuisce la chiamata alla vita consacrata ed emette i voti privati. Nel 2009, in Siria, conosce il monastero di Mar Musa fondato da padre Paolo Dall’Oglio (rapito nel luglio 2013 da organizzazioni fondamentaliste islamiche e di cui a tutt’oggi si ignora il destino), ed entra a far parte della comunità. Dice suor Carol: «la Siria è un argomento difficile per una libanese a causa della lunga e dolorosa occupazione siriana del Libano; quanto all’Islam, come religione non mi aveva mai attratto. Ora, il “Signore dell’impossibile” ha fatto più che riconciliarmi con i fratelli nemici: mi ha soffiato dentro il suo amore per l’Islam e mi ha fatto amare la Siria e i siriani».

 

Celebrazione eucaristica a Minusio, mercoledì 8 marzo alle ore 17.30 nella chiesa di S.Quirico con la testimonianza di suor Carol: "Donne tessitrici di relazioni". Segue rinfresco nella Casa cappellanica. Parcheggio all'Oratorio.

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